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Venezia e il paesaggio moderno

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La mostra di Tiziano Vecellio a Milano, presso Palazzo Reale, è in programma dal 16 febbraio al 20 marzo 2012. "Tiziano e la nascita del paesaggio moderno", questo il titolo dell'evento, che ospiterà al suo interno 50 opere, di Tiziano ed altri maestri del Cinquecento come Tintoretto, Bassano, Lotto, Veronese e Giorgione, per narrare la nascita del paesaggio moderno nell’arte: un concetto che proprio il Vecellio contribuì a definire.

Nel XVI secolo, oltre a Roma e Firenze, l'altra grande alternativa del Rinascimento maturo è Venezia. L'opulenza economica e la localizzazione della città, costruita sulla laguna, assieme agli ideali letterari della locale cultura, diffusero e consolidarono una caratteristica visione figurativa sensibile al fascino del mondo fisico ed alle emozioni visive. Protagonista del rinnovamento della pittura veneziana fu il Giorgione. Come Leonardo da Vinci, anche il Giorgione sentì l'esigenza di superare la maniera quattrocentesca e affrontare il problema dell'imitazione della natura. Il suo interesse per i fenomeni naturali ed in particolare per la resa della fusione atmosferica delle forme, lo condusse ad abbandonare i contorni per accordare al colore un ruolo autonomo e fondamentale. L'unità dell'immagine, non più basata su un reticolo prospettico, verrà realizzata mediante il perfetto accostamento di zone cromatiche, armonizzate secondo un tono dominante. Su questa innovazione, portata alle estreme conseguenze dagli impressionisti, aderirà il più talentuoso dei pittori veneti, in grado di diventare velocemente una vera e propria star: Tiziano.

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