Farnese è un paesino di poco più di 1600 abitanti dell’alta Tuscia (Vt) sito su un pianoro in vista di un’ampia vallata. Esso ha dato nome alla casata, non viceversa. Nel museo civico “F. Rittatore Von Willer” sono conservati reperti preistorici, protostorici (etruschi), quindi medioevali e rinascimentali, ritrovati nei pozzi da “butto”, dove cioè gli oggetti venivano “buttati”. Ma è nella seconda metà del XVI secolo con Bertoldo Farnese ed i suoi figli Galeazzo, Fabio e soprattutto Mario che il piccolo principato autonomo diviene importante, pur non facendo parte del Ducato di Castro, e il paesino abbellito di edifici, chiese, conventi, fontane, opere d’arte, giardini, parchi, a cui lavorarono celebri artisti del tempo: Smeraldo Smeraldi, Annibale Carracci, Orazio Gentileschi, Anton Mario Panico, Antonio Sangallo il giovane, Jacopo Barozzi detto il Vignola, architetto di casa Farnese. Basti pensare che il viadotto sopraelevato e coperto serviva ai Farnese per ritirarsi, durante la calura estiva, nel parco, che or non è più.
Al Vignola viene attribuito il grandioso portale della splendida facciata rinascimentale della Rocca, mentre essa rocca è opera di Antonio Sangallo il Giovane. Di fronte alla rocca si trova la chiesa di SS. Salvatore che ha al suo interno opere di Anton Maria Panico, pittore bolognese allievo dei Carracci, e una tela del pisano Orazio Gentileschi (o Lomi . 1563-1639), padre della pittrice Artemisia Gentileschi, raffigurante magnificamente “S.Michele che sconfigge il demonio” (1608). Egli infatti è sì un manierista nella vasta gamma dei colori ma soprattutto un caravaggesco, un Caravaggio però senza dramma. Egli insomma è una via di mezzo tra prebarocco e Barocco. Fuori sorgono il convento di S. Rocco con il mirabile S. Antonio da Padova, dipinto da Giovanni Lanfranco, ed un non meno mirabile crocefisso scolpito da Frà Vincenzo da Bassiano. Infine nella piccola chiesa di S. Anna ci sono dei buoni affreschi in cui i contenuti sacri si mescolano con quelli di carattere magico ed alchemico.
Che cosa c'è a Farnese?
















