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Sanremo e Sua Immensità Celentano contro Avvenire e Famiglia Cristiana

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teatroariston sanremo”Ti Sputtanerò” è il lungo prologo con cui Luca e Paolo aprono il Festival di Sanremo 2012. Ne hanno per tutti, da Fazio alla Littizzetto, dalla Dandini a Nanni Moretti, da Benigni al canone Rai, per passare all’orgoglio di essere italiani e un loro  “Va pensiero”. Parolacce e turpiloquio a non finire. I comici sono orfani di Berlusconi e con il governo Monti sono a corto di battute. “Ci vedi in televisione con la faccia mogia mogia, facciam battute più tristi di un dossier sulla Cambogia, sperduti senza più vittime vere, vanno a puttane le nostre carriere, ci manca tanto il Cavaliere" eccetera, eccetera.
Bella la scenografia tecnologica e la coreografia di Daniel Ezralow in costume da astronauta  con le note di Also Sprach Zarathustra versione Deodato.
Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez sostituiscono Ivana Mrazova, assente per un violento e improvviso torcicollo A un certo punto si  blocca il sistema di voto della giuria demoscopica (dopo l'esibizione di Samuele Bersani). e Morandi, apparentemente calmo, prende tempo e duetta con un emozionato Rocco Papaleo in loden e cartella da professore che, visto l’inconveniente, chiede al pubblico di votare per alzata di mano. Applausi e risate.  Alla fine, per il guasto tecnico, la gara salta: e Morandi poco prima della chiusura, annuncia che nella seconda serata gli artisti canteranno di nuovo e ne verranno eliminati quattro.
Inizia la gara con Dolcenera, poi Bersani e Noemi, Renga ,Chiara Civello, e Irene Fornaciari, sono chiamati i Marlene Kunz ma ecco che all’improvviso arrivano venti di guerra con bombe, vittime, fuoco e sul palco arriva lui, il magnifico, ovvero Sua Immensità, come l’ossequia Rocco Papaleo.
Il pubblico accoglie Celentano con lunghi applausi. "Giornali come Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi, si occupano delle beghe della politica e non parlano del Paradiso, un discorso che per loro occupa poco spazio, lo spazio delle loro testate ipocrite come le critiche che fanno a Don Gallo che ha dedicato la vita ad aiutare gli ultimi".”E di ultimi ce ne sono tanti, come gli operai che dall'8 dicembre stazionano giorno e notte al freddo e al gelo alla stazione centrale di Milano per protestare contro la cancellazione dei vagoni letto". E a Montezemolo che  si occupa di alta velocità consiglia di creare un treno “Lumaca” per far vedere alla gente che vuole andare piano, le bellezze d’Italia.  Non male per essere l’inizio.
Celentano se la prende con "preti e frati": "Quello che non sopporto è che non parlano mai della cosa più importante e cioè del motivo per cui siamo nati. Quel motivo nel quale è insito il cammino verso il traguardo che segna non la fine dell'esistenza, ma l'inizio di una nuova vita. Preti e frati non parlano mai del Paradiso come se l'uomo fosse nato soltanto per morire ma non è così. Siamo nati per vivere. Preti, siete obbligati a parlare del Paradiso se no vuol dire che abbiamo solo questa vita". E poi continua con Morandi e Pupo che all’improvviso si alza tra il pubblico, parla dei referendum abrogativi della legge elettorale bocciati dalla Consulta contro il “popolo sovrano” che ha votato, mentre la Canalis / Italia, passa e va via perché “sta perdendo la Bellezza e tornerà solo se glielo chiedono gli italiani”.
E Celentano termina queste riflessioni cantando alcune sue indimenticabili canzoni. Il pubblico, in piedi, lo applaude a lungo con affetto.
Questa sera la gara continua tra gossip e canzoni.

adriano celentano

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