
dall'inviato: Marco Feliziani
Il maltempo non solo ha bloccato tutte le operazioni di ricerca dei dispersi e dell'estrazione del carburante, ma sta smontando pezzo per pezzo la nave Concordia. Nella tarda mattinata di oggi 1 febbraio, alcune delle vetrate che coprono la piscina, si sono staccate dalla struttura finendo sul fondo del mare. Il forte vento e il mare mosso hanno fatto saltare le protezioni antinquinamento disposte intorno alla nave. Difficoltà anche per i collegamenti con l'isola del Giglio: ritardi nei traghetti con Porto Santo Stefano.
Intanto il Capo commissario di bordo della Concordia, Manrico Giampedroni, è stato dimesso dall'ospedale di Grosseto. “Ora sto bene – ha dichiarato – e non vedo l'ora di tornare a navigare con Costa Crociere”. Il commissario spiega poi quei momenti terribili all'interno della nave. “Stavo salvando alcune persone – spiega Giampedroni – a un certo punto mi sono trovato all'interno del ristorante “Milano” e sono precipitato quando si è aperta una porta al rovescio. Ero incastrato tra le suppellettili e sono riuscito a cambiare posizione tre o quattro volte – continua il commissario - ho trovato un panino e una bibita che galleggiavano e ho mangiato. Per farmi sentire dai soccorsi ho adoperato una padella per fare rumore. Vedevo i gommoni dei soccorsi da un finestrone, poi quando il Vigile del fuoco mi ha trovato, l'ho abbracciato e mi sono commosso”. Parole di coraggio, di sopravvivenza per il commissario di bordo, che appena toccato terra ha avvertito la madre e la moglie.
Le eliche


















