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Udc: il Comune non è un condominio

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Parole forti dell'Udc nei confronti di Marini. Per il sindaco Marini - scrivono - questo non è un buon momento, dopo aver registrato il rinvio del consiglio comunale per ben due volte e l’assenza del numero legale tra i banchi della maggioranza... la dice lunga sullo stato di salute dell’attuale Giunta di Palazzo dei Priori, per niente appagata nonostante la nomina di nuovi assessori, che si vanno ad aggiungere agli altri a dispetto di tutti coloro che ne chiedevano una significativa contrazione. Il conseguente ed inutile aumento di spesa che deriva da questo insensato provvedimento, addebitato ai viterbesi con l’incremento dell’Irpef, non riporterà la calma nel tempestoso mare che vede l’attuale Sindaco sempre più in difficoltà,  se è vero come è vero, che lo stesso Marini, per sua dichiarazione, invoca la possibilità di andare in “seconda convocazione”, con la riduzione ad un terzo dei consiglieri, se dovesse mancare ancora il numero legale in consiglio comunale.

Questa inconsueta procedura  non è affatto praticabile in situazioni normali e - prosegue l'Udc - gli evidenti contrasti all’interno della maggioranza vanno risolti apertamente e coraggiosamente, senza  ricorrere ad alchimie statutarie che non sono interpretabili politicamente ma che dovrebbero rispondere esclusivamente ad eventi eccezionali di particolare urgenza. Amministrare un Comune - concludono - non è come amministrare un condominio e, pertanto, il sindaco Marini, per continuare lecitamente il suo mandato, deve poter contare sull’esplicito appoggio della sua Maggioranza, condizione questa che, viste le numerose assenze, sta assumendo i profili di una vera e propria “ribellione” nei confronti del primo cittadino di Viterbo. 

 

 

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