E’ una lista che intende ottenere consensi non per la notorietà del singolo candidato, ma perciò che ciascun profilo rappresenta. Una lista che dà un segnale chiaro: l’incisività della politica deve muovere dal basso, è dalla società civile che si deve partire per cambiare le cose.
Dopo la crisi dei partiti di massa e dopo il crollo della prima repubblica, che hanno portato ad un drammatico scollamento della politica dalla società civile, è urgente che la politica torni a svolgere la sua funzione di servizio: collante per una società individualista, lacerata da una malsana gestione dello Stato.
Se la politica fino ad oggi è stata ad esclusivo appannaggio di classi dirigenti che per troppo tempo hanno ignorato le esigenze dei territori, la politica deve invece essere alimentata dai cittadini, dai loro problemi, dalle loro speranze.
Il nostro territorio - governato dal triumvirato: Polverini, Meroi, Marini – è l’emblema di quanto una gestione individualista e clientelare sia dannosa.
La nostra società è stata abbandonata.
Pensiamo al comune di Viterbo, un mistero oscuro, la cui giunta (più volte riassestata) non è in grado di prendere in considerazione la benché minima istanza che venga dai suoi cittadini. Tutto è lasciato al caso, senza che ci sia davvero dietro un progetto, una discussione, un disegno da seguire.
Pensiamo ad esempio alla gestione dell’emergenza arsenico, sottovalutata dal comune, ignorata dalla provincia, messa a tacere dalla regione che – ottenuta dall’Europa una deroga sulla percentuale massima per litro d’acqua – ha “risolto” il problema.
Pensiamo alla provincia, che per mesi si è occupata soltanto di decidere la spartizione delle cariche della sua giunta, mentre la crisi imperversava sui nostri territori si era distratti a fare altro e intanto importanti realtà lavorative della Tuscia subivano dei forti ridimensionamenti, come ad esempio il distretto ceramico di Civita Castellana.
Pensiamo che in questo momento di crisi nessuna delle nostre istituzioni territoriali ha adottato misure in favore dei cittadini.
Noi dobbiamo essere il nuovo canale che consenta alla società civile di rialzarsi, che si faccia promotore e protagonista del rinnovamento del rapporto tra cittadini e politica.
Comitato promotore Viterbo “Per Marta Leonori segretario”.
Pd: il “Noi” intorno a Marta
















