Correva la stagione 1979-80, l’Eldorado Lazio, al suo ultimo campionato di A1, fatto solo di sconfitte si libera dello zero in classifica proprio nel derby contro l’Acqua Fabia Roma grazie ad un canestro allo scadere di Steve Sheppard condannando alla retrocessione l’altra squadra capitolina. Essendo stato presente all’evento pensavo proprio a questo durante il riscaldamento. Da una parte una squadra mai sconfitta, escludendo Terracina, dall’altra una squadra sempre sconfitta. Da una parte la miglior difesa del campionato dall’altra la peggiore. Possibile il miracolo? Assolutamente no! La Lazio di allora, tra tanti giocatori fuori categoria, un fuoriclasse l’aveva, proprio quello Sheppard alla fine capocannoniere del campionato, stasera di giocatori presentabili neanche l’ombra. E’ triste vedere una società così prestigiosa ridotta ai minimi termini. Questa maglia è stata abitata da Gilardi, Sbarra, Jeelani, Melillo e tanti altri. Per me che ne sono stato un grande tifoso è una sofferenza assistere a questa non partita. Come Ulisse davanti alle sirene mi faccio legare alla sedia dal mio amico Alessandro e passo alla cronaca. Coach Pietrelli fa miracoli e riesce a reggere l’urto nel primo quarto grazie al pressing e ad una difesa blanda della Fortitudo che comunque dopo il 2-2 iniziale va in testa non mollando più la presa. Siamo 10-5 al 5’ quando entra Caiazza che realizza subito da tre: 16-11. Il quarto termina 23-17. Il vantaggio aumenta col passare dei minuti: 33-19 con il play viterbese che mette tre bombe consecutive. Il tempo finisce 47 -26 con un assist no_look di Bitetto per Ottaviani. Nella seconda parte della gara si gioca in scioltezza, la Lazio è annichilita dalle schiacciate dirompenti di De Martino e Mariani. Una di queste fa volare addirittura la tromba dei 24” posta sulla sommità del tabellone. Dal 51-26 si passa al 57-27. Il colpo di maglio definitivo alla partita lo dà Mulè che in una manciata di secondi realizza otto punti con due bombe per il 79-32. La guardia di Viterbo è forse la nota più lieta, sta migliorando di partita in partita, ci sarà un estremo bisogno di lui ad iniziare domenica a Cisterna. La gara termina senza infierire oltre, anche la Lazio è alle spalle, sarà il Cabernet bevuto a cena ma i ragazzi dentro quella maglia scompaiono e vi appare dentro Jeelani che segna a mitraglia come sempre. E’ solo un attimo, torno a casa felice per quello che la vita mi ha fatto vedere.
I Tabellini: Caiazza 11, Dragojevic 14, Tola 4, Mulè 14, De Martino 14, Bitetto, Ottaviani 8, Peroni 4, Pazzaglia, Mariani 16.

















