Più di 400 firme a favore del referendum raccolte in tre ore ed il numero di adesioni finalizzate a promuovere la richiesta di elezioni primarie per l’individuazione del candidato a sindaco del centrosinistra in vista delle prossime comunali a Viterbo è ormai prossimo a superare le 1000. Questi i sensazionali risultati del gruppo “Primarie sicure a Viterbo” e dei “Democratici davvero” del Pd, per la prima volta insieme all’Italia dei Valori, ha consentito di raggiungere.
“Molti fra i cittadini che si sono recati ai tanti banchetti allestiti dagli organizzatori – si legge in un comunicato - hanno apprezzato, inoltre, la ritrovata sintonia fra diversi segmenti del centrosinistra che, a buon diritto, può considerarsi un viatico promettente verso la costruzione, questa volta dal basso, di quel Nuovo Ulivo al quale ha fatto ripetutamente riferimento il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani”.
“Al contrario – fanno notare i promotori della raccolta di firme - l’indignazione che i cittadini provano per i congegni messi a punto da una casta che ha fatto di tutto per alzare staccati a difesa del proprio privilegio, primo fra tutti l’emblematica legge elettorale “porcata”, sta costituendo un formidabile propellente per l’efficacia di quella che è ormai divenuta una vera e propria campagna per la reintegrazione dei diritti di cittadinanza politica in tutta la loro pienezza, con una chiara indicazione nella direzione di una democrazia maggioritaria e bipolare coniugata ad elezioni primarie”. Adesso l’intento è quello di far maturare una diversa consapevolezza dei propri doveri al ceto politico locale. “Come la rendicontazione al segretario cittadino del Pd dell’attività svolta dai promotori, insieme ai cittadini, sul tema della richiesta di elezioni primarie, oltre alla presentazione di mozioni ed ordini del giorno in occasione dello svolgimento delle assemblee del Pd ai diversi livelli territoriali, così da richiamare la dirigenza al rispetto delle regole statutarie che il partito si è dato”.

















