Indagini svolte nel massimo riserbo. Sulla morte del cinquantenne napoletano, trovato impiccato martedì mattina nella sua abitazione in via Pergolesi a Viterbo, indagano gli uomini della Squadra mobile della Questura, coordinati dal sostituto procuratore Stefano D’Arma. L’uomo, per quanto se ne sa fino a questo momento, risulta essere stato un pentito di camorra ed è forse per questo che gli investigatori non fanno trapelare altre notizie. Ieri mattina in Questura, negli uffici del dirigente della Squadra mobile, Fabio Zampaglione, si è svolto un summit durante il quale si è parlato presumibilmente anche delle indagini riguardanti il pentito suicida. Di suicidio si tratterebbe infatti anche se ci sono molti punti interrogativi che devono trovare una risposta. Non convince, infatti, soprattutto la modalità con cui l’uomo si è tolto la vita: un cappio intorno al collo legato in malo modo ad un supporto che secondo qualcuno non poteva reggere il peso di una persona. Le indagini comunque proseguono nel massimo riserbo.

















