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Consorzio Biblioteche, ma come si spendono i soldi?

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Lettera aperta sul consorzio biblioteche

Stimato Sindaco,

da un po’ di tempo a questa parte ho notato che gli indirizzi di gestione del Consorzio Biblioteche sono radicalmente cambiati.

E’ doveroso per me fare delle riflessioni da sottoporre alla Sua attenzione al fine di meglio comprendere cosa sta succedendo e come vengono spesi i soldi dei nostri concittadini.

Non volendo minimamente entrare nella questione “commissariamento”, in quanto andrebbe a coinvolgere persone in carne ed ossa e ciò non è mio interesse. Ritengo molto più utile parlare di quelle che sono le scelte strategiche di un consorzio che vede anche la partecipazione dell’Amministrazione da Lei presieduta.

Nel mese di settembre sono state prese 10 delibere di cui 1 solamente riguarda l’acquisto di libri, 4 per incarichi professionali, mentre le altre sono per spese di varia natura.

Entrando nello specifico potremmo trovare come sono stati spesi 1.316,46 euro per acquisto libri, mentre si è provveduto ad impegnare 25.067,94 euro per lavori ed incarichi, il tutto con provvedimenti presi nel solo mese di settembre!

Salterà sicuramente all’occhio l’assoluta sproporzione tra i dati fin qui citati.

Ma scavando ancora un po’ troviamo una variazione di spesa, deliberazione n.10 dell’8/9/2011, nella quale, vista la urgente ed improrogabile necessità di cambiare gli arredi degli uffici obsoleti e non più utilizzabili, si tolgono 20.000,00 euro all’acquisto di libri ed alla catalogazione e si aggiungono al capitolo “Acquisto Attrezzature”.

Come se tutto ciò non bastasse a porre dei dubbi, non già sulla legittimità degli atti, ma sulla gestione, intesa come scelte strategiche del consorzio, vengo a sapere che l’attuale commissario ha disdetto l’affitto dei locali adibiti ad emeroteca; locali siti nel centro storico.

La decisione sembra sia stata presa in quanto si è  deciso di trasferire tutto a Viale Trento.

Premesso che, così facendo, si toglie ulteriore vita al centro storico, la domanda che mi pongo e che le pongo è: ma è stato fatto un calcolo costi/benefici di tale operazione?

Facendo un paio di conti, in modo rapido, questa operazione parrebbe economicamente svantaggiosa per il Consorzio e quindi per tutti i cittadini per almeno 6/7.000 euro annui. Da qui un’altra considerazione: si è pensato a ricontrattare l’affitto con i proprietari dell’immobile nel centro storico, magari per abbassare un po’ l’affitto?

Ma ancora, ci sarebbe da chiedere una interpretazione autentica di un’altra delibera, la n. 9 del 01/08/2011, nella quale si afferma la necessità e l’urgenza di reperire ditte in grado di effettuare i lavori di ripristino dei locali in Viale Trento. Pertanto si delibera un atto in base al quale i responsabili dei settori competenti (il Commissario?) dovranno eseguire i provvedimenti atti alla realizzazione dei lavori.

Cosa significa questo appena citato? Vuole forse dire che, stante l’urgenza, il responsabile individuerà delle ditte, o una ditta, a sua completa discrezione? O io ho capito male e la delibera intendeva altro?

Questo domande, credo, debbano trovare una risposta nell’interesse della collettività.

Come vede Sindaco i dubbi sono molti e ho ritenuto opportuno scrivere questa lettera per il rispetto che ho nei suoi confronti e nella carica che ricopre, ma ancor di più per rendere un servizio alla nostra Comunità che deve trovare nelle Istituzioni la massima trasparenza e condivisione delle linee amministrative.

Sono certo che questa mia troverà un attento interlocutore che vorrà chiarire i dubbi miei e dei cittadini viterbesi.

Il mio ruolo di capo di un partito, La Destra, da sempre attento ai problemi dei cittadini, mi imponeva di scriverLe; a Lei la facoltà di voler approfondire.

Con il rispetto che il Suo ruolo impone, la saluto e Le auguro buon lavoro.

Andrea Scaramuccia - Federazione Provinciale Viterbo

 

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