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Hanno cento anni e non li dimostrano

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mostra OlivettiCon l’arrivo di dicembre si chiuderanno le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia e in quest’anno speciale, la città ha festeggiato i primi cento anni della Banca di Viterbo che ha promosso, per l’occasione, due importanti iniziative culturali. Ricordiamo la mostra “L’Automobile di Leonardo” (aperta a settembre nel Palazzo dei Priori) e quella inaugurata oggi e dedicata al progetto industriale Olivetti, azienda che compie centotre anni. Non è un caso quindi il titolo scelto per la mostra: “100 anni d'impresa e di banca”. L’esposizione delle “vecchie signore” Olivetti rimarrà aperta sino al 19 novembre 2011.
Questa mattina dunque nello spazio polivalente Sala degli Almadiani sono intervenuti per celebrare la ricorrenza tutti i rappresentati del salotto buono di Viterbo. Dopo il rituale taglio del nastro da parte dell’ospite d’onore, Bruno Lamborghini presidente dell’Associazione archivio storico Olivetti, il presidente dell’istituto di credito viterbese Luigi Manganiello ha illustrato al pubblico le motivazioni di questa scelta. Ha preso parte alla conferenza, oltre all’assessore Enrico Maria Contardo, anche Gianluca Galletti direttore commerciale Olivetti Italia - Europa, e naturalmente l’organizzatore dell’evento Antonio Di Pietro.
E’ un omaggio al grande intellettuale Adriano Olivetti – dice il presidente Manganiello – che con il suo intuito e il suo rigore ha creato prodotti di eccellenza che fanno parte della nostra storia, le mitiche macchine per scrivere Olivetti esportate in tutto il mondo. Nel mio ufficio – continua il presidente – alcune di esse sono esposte sulla scrivania e arricchiscono lo scarno arredamento. Non posso dimenticare certo la “Lettera 22”, macchina per scrivere che mi fu regalata da mio padre, nel lontano 1956, nel giorno della mia laurea. Ricordiamo quindi – termina l’avvocato –un’azienda di successo e una banca in continua evoluzione.
L’assessore alla cultura Enrico Maria Contardo si compiace per l’iniziativa e porta i saluti del sindaco Giulio Marini, chiamato a Roma per la fiducia al nuovo Governo. Per l'amministrazione comunale – dice l’assessore - vedere questo evento, inserito nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della Banca di Viterbo, è una grande soddisfazione sia per le macchine esposte sia per il lavoro di organizzazione e allestimento svolto in quest'occasione.
Ecco che prende la parola Bruno Lamborghini (sì, la famosa automobile amata dalle dive) e tiene una lezione magistrale sull’azienda torinese che conosce da sempre e sui giovani che vede timorosi all’università. I suoi pensieri però sono rivolti all’Italia, paese ricco di potenzialità, dove ci sono ragazzi che pensano di non avere un futuro. Non è vero – dice il professore – ci sono molte menti brillanti in questo Paese (molte tesi di laurea che ogni anno sono presentate dagli studenti, sarebbero da premiare). I ragazzi devono avere passione e sogni, possono anche andare all’estero per imparare ma poi, devono tornare per lavorare insieme.  Ed elenca alcune sue massime: “Conoscenza e innovazione” (se non conosci il passato, non puoi costruire il futuro); “per vivere occorre progettare (pensare al futuro); “intelligenza che innova” (distruggere il vecchio che è in noi e guardare avanti); “valore e ricerca” (Internet, Google eccetera) “i valori della cultura” (cambiamento); “coscienza sociale” (etica responsabile); “bellezza, forma e disegno” e termina con un augurio di “apertura al mondo”.  Infine mostra al pubblico un bellissimo manifesto dell’evento tenuto in Piemonte nel 2008 per i cento anni dell'Olivetti. Poesia e cultura. Sono state scelte, insieme a opere di artisti famosi, alcune frasi di canzoni che parlano al cuore dei giovani: “Fango” di Giovanotti; “La libertà” di Giorgio Gaber; “Le vibrazioni” da Alice nel Paese delle meraviglie; “La vita è adesso” di Claudio Baglioni; “Scrivi il tuo nome" di Lucio Battisti; “Il battito” di Ivano Fossati; “La strada” di Max Pezzali e “Viaggi e miraggi” di Francesco De Gregori.
Il suo motto? Arte e cultura e innovazione non sono nel DNA ma nel DNO (O come Olivetti).

Mostra Olivetti

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