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Mejo tardi che mmai... per fortuna sono arrivati

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Il Gruppo Spontaneo CanepineseIl pubblico, numeroso e partecipativo, avrà pensato sicuramente "mejo tardi che mmai... per fortuna però sono arrivati" riferito alla compagnia teatrale Gruppo Spontaneo Canepinese che ieri sera, in piazza Scotolatori, ha messo in scena una commedia che ha strappato, senza fatica, risate, applausi e qualche riflessione.

La storia, ambientata all'inizio del Novecento, ma attualissima per il contenuto, è presto raccontata: Mariano è un vedovo con due figli, cresciuti, per troppo amore genitoriale, nella "bambagia": serio, lavoratore e, soprattutto, buon "padre di famiglia", Mariano ha creato una piccola fortuna fatta di terreni con coltivazioni di nocchie (nocciole ndr), una bella cantina e piccoli possedimenti, evitando sempre le preoccupazioni della vita a Luigi e Bernardino, i figli appunto.

Arrivato ad un'età in cui si cominciano a sentire i primi acciacchi e la stanchezza ed avendo solo la governante Mecuccia ad accudirlo, Mariano si rende conto che anche le minime incombenze lavorative sono completamente ignorate dai due "lordi" figli che pensano solamente a divertirsi e che, sollecitati dalle mogli, ragionano su come eventualmente dividersi l'eredità. Magistrale l'omaggio alla mitica lettera di Totò, non "scimmiottata", ma riscritta completamente, con Mariano che detta a Callarao (riparatore di pentole) un doppio testamento, ovviamente finto.

Lieto fine assicurato che ha lasciato la platea, fino ad allora rumorosa di risate, in religioso silenzio, ad assistere al pentimento dei due sciagurati figli con la riflessione che spesso, per proteggere, si incorre nell'errore di fare crescere i propri figli senza la percezione della vita vera fatta di lavoro, dolore, gioia e soddisfazione ma anche sacrificio.

Ci ha fatto veramente piacere assistere ad uno spettacolo di così fine scrittura teatrale, con una scenografia curata nei minimi dettagli ed estremamente funzionale, legato alla propria cittadina e alle sue tradizioni, con un inserto - omaggio tutto dedicato alla Festa dell'Uva di Pianoscarano che li accolti nella sua prima serata.

Aspettiamo di vedere la compagnia in altre opere che lasciano in bocca il buon sapore del teatro, dialettale sì, ma non per questo meno importante.


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